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All'inizio dell'anno 1933 diversi musicanti giubiaschesi desiderosi di rinnovare un corpo bandistico nel borgo, si riunirono per valutare la ricostruzione della Società di musica sulla base della vecchia società Filarmonica.

Trascinatore fu Alessandro Traversi che il 4 gennaio 1934 con un gruppo di appassionati si ritrova per discutere la rinascita della Filarmonica.

Il 28 giugno 1934 ad un'assemblea generale, presenti 29 persone, venne formato un Comitato alla cui presidenza fu chiamato Marco Valsecchi, alla vice-presidenza Guido Galli, a segretario Luigi Gibellini, a cassiere Oddino Nardini a membri Gai Riccardo e Antonini Giovanni e ad archivista Riccardo Traversi. In qualità di maestro fu scelto Alessandro traversi.

Il 10 gennaio 1934 nel corso dell'assemblea generale dei soci venne approvato all'unanimità dei presenti il nuovo Statuto. La società assunte il nome di Civica Filarmonica apolitica giubiaschese.

Il 14 aprile dello stesso anno si decide di acquistare un berretto divisa. La scelta cadde sul campione presentato dalla ditta A. Mazzoleni: un berretto solido, elegante, di colore nero, con una riga dorata e un cordoncino sopra l’ala, offerto al prezzo di franchi 9.50. Ne furono ordinati 32.

È interessante rilevare che i nuovi allievi dovevano pagare una tassa mensile di 2 franchi.

Dai verbali del 1934 si legge che:

“I seguenti soci hanno ricevuto un berretto divisa della Società

Traversi Alessandro, Gibellini Fedele, De Luca Andrea, Nardini Giulio, Frapolli, Puttini Antonio, Pedroni Dino, Bruschi Romeo, Richina, Solari Edoardo, Gibellini Luigi, Solari Francesco, Fumagalli Armando, Ricca, Chierici Pasquale, Jorio Emilio, Valsecchi Aldo, Villa, Alberti Andrea, Gibellini Livio, Mastaglio P., Gai Riccardo, Traversi Riccardo, Nardini Odino, Rusconi Mario, Minotti, Traversi A., Antonini Giovanni, Traversi Italo, Minotti, Delorenzi Catullo, Cassina, Pignolo Pasquale, Maconi.”

Nel corso del primo anno di attività la banda partecipò a varie manifestazioni, in particolare ai festeggiamenti Pro Asilo, al corteo del 1° agosto, alla festa della locale Società di calcio, eccetera.

Alla fine del 1935 venne sostituito il maestro; ad Alessandro Traversi subentro Andrea De Luca.

Dal verbale del 2 novembre 1935 si rileva:

“… vista la domanda del signor Panigada Angelo, Giubiasco, colla quale domanda di essere ammesso quale socio attivo, si risolve di accettare la stessa, previo esame dello stesso da parte del maestro... “

Da rilevare inoltre che le prove della banda allora erano fissate la sera di ogni giovedì dalle ore 20:30 in avanti.

Con l’arrivo del maestro De Luca la banda lavorò in modo nettamente migliore assumendo sempre più la fisionomia di una vera società di musica, ben organizzata e funzionale.

Mo. Andrea De Luca, 1937

Trascinatore fu il Presidente Marco Valsecchi che rimase in carica per ben 12 anni; lasciò nel 1947 per motivi di salute.

Per far fronte agli impegni finanziari della Società, venivano organizzate feste e lotterie, tombole e veglioni, coinvolgendo anche le altre società del Borgo, le Autorità comunali e la popolazione. Per il cassiere di allora la vita non fu certamente delle più facili.

Il 17 marzo 1939 si chiede di modificare nome della società in civica Filarmonica Giubiasco.

Nel corso della seconda guerra mondiale l'attività della società seppur ridotta continuò in modo dignitoso grazie all'impegno del maestro e dei soci attivi. L'assemblea del 17 febbraio 1947 nomina socio onorario il Presidente Marco Valsecchi al quale succede Walter Pedrini.

In sostituzione di Andrea De Luca, a maestro venne nominato dapprima provvisoriamente Edoardo Solari in seguito Roberto Galfetti, che rimarrà in carica fino al 1948 quando dimissionò per impegni professionali.

Alla fine degli anni 40 troviamo in Comitato, prima come cassiere, poi come segretario-cassiere Oscar Beltrametti che ricoprirà per lunghi anni queste cariche con impegno, competenza e precisione.

Arriviamo così alla fine degli anni 40, quando venne nominato a maestro Giuseppe Balmelli che rimase in carica dal 1949 al 1954.

In questo periodo la Civica Filarmonica raggiunse un livello musicale tale da essere considerata una tra le maggiori formazioni bandistiche del Ticino. Il 12 marzo 1950 la “Civica” ebbe l'onore di eseguire il suo primo concerto radiotrasmesso in diretta dalla RSI, con collegamento dalla sala prove della Civica Filarmonica di Bellinzona. La banda era diretta dal maestro Giuseppe Balmelli.

Nel 1951 venne proposta la richiesta di affiliazione alla Federazione Bandistica Ticinese e dopo lunghi ripensamenti nel 1954 la civica Filarmonica aderì finalmente alla Federazione, acquistando ulteriore prestigio.

Nel 1951 il bilancio finanziario della Società si aggirava sui 3'800.- franchi annui; al maestro veniva versato un contributo annuo -dedotta l’AVS- di franchi 1'764.-.

Nel 1953 la civica festeggiò i suoi primi 50 anni di attività e decise di dotarsi di una nuova uniforme. A tale scopo venne nominata una commissione di 9 membri. La divisa verrà poi inaugurata nel mese di maggio in occasione di festeggiamenti.

Il 1954 conobbe un nuovo avvicendamento nella direzione della banda: Iginio Fiorucci di Como, maestro concertatore diplomato, in possesso di indiscusse capacità, succedette al maestro Balmelli. La scelta fu azzeccata e permise alla Civica di fare un ulteriore e significativo passo in avanti. In occasione dell'assemblea ordinaria del 23 gennaio 1957 il Presidente Pedrini lasciò e gli subentrò l'avv. Dr. Alessandro Crespi. In quello stesso anno la banda partecipò alla festa Federale di musica del 13/14 luglio, conseguendo un risultato estremamente lusinghiero, a dimostrazione dei suoi progressi del notevole impegno di tutti musicanti.

Festa Federale di Zurigo, 1957

La Civica giubiaschese conseguì il massimo punteggio in ambedue le discipline con “Eccellente” e “Corona d’alloro con foglie d'oro”.

Come spesso capita, dopo il successo subentrò un periodo di fiacca. Infatti alcuni validi elementi lasciarono la Società, chi per anzianità, chi per impegni professionali e la Civica subì un importante ridimensionamento.

L'assemblea ordinaria del 1959 la Civica conobbe un nuovo e significativo cambiamento negli organi direttivi. Alla presidenza viene nominato Catullo Delorenzi, mentre Oscar Beltrametti assunse la carica di segretario cassiere. Lafferma Norberto lasciò il Comitato in quanto eletto Presidente della Federazione Bandistica Ticinese.

Particolare attenzione fu rivolta ai giovani e alla loro istruzione, Angelo Panigada, divenuto nel frattempo vicemaestro iniziò un lavoro capillare per trovare nuove giovani leve per la banda. Anche se inizialmente incontrò varie difficoltà, con l’andar del tempo ottenne quanto sperato. Nacque così la minibanda formata da circa una ventina di partecipanti.

Per un certo periodo degli anni 60 la Società dette vita a “Il Messaggero della Civica” che si proponeva:

“... La civica viene a voi in veste insolita: è per farvi conoscere la sua storia remota e recente...”

Questa pubblicazione assai interessante fu molto apprezzata dalla popolazione.

Nel 1969 Giubiasco organizzò il XV° Convegno Bandistico Ticinese che riscosse ampi e meritati consensi in coloro che lo vissero. Fu anche occasione per inaugurare una nuova fiammante uniforme, grazie alla generosità della popolazione.

Grazie al “vecchio” mercato coperto, Giubiasco poté per un certo lasso di tempo ospitare numerose manifestazioni, che coinvolsero gente del Borgo e di tutto il Cantone. Fu un impegno non indifferente per tutti ma che diede suoi frutti.

Nel 1970, dopo ben 16 anni di proficuo lavoro il maestro Iginio Fiorucci lascio la direzione della banda.